Come scegliere le scotte e le drizze

Come scegliere le scotte e le drizze

Davanti a un’offerta così variegata e a una terminologia talvolta complicata, Orangemarine ti aiuta a scegliere le drizze e le scotte compatibili con la tua barca e con il tuo stile di navigazione.

 

Cos’è una scotta? E una drizza?

Una scotta è una cima che serve a regolare una vela. Ne occorrono almeno 5 a bordo: la scotta della randa, le due scotte del fiocco e le due dello spinnaker.
Una drizza è una cima utile per le manovre e serve a issare o ammainare una vela. Ne occorrono almeno 3 a bordo: la drizza della randa, la drizza del fiocco e la drizza dello spinnaker.

I colori

Il colore non è un elemento fondamentale nella scelta delle tue scotte. Tuttavia, alcuni amano ben differenziare la scotta a tribordo (verde) e quella a babordo (rossa).
Per le drizze, al contrario, il colore non è solo un criterio estetico, ma è importante per l’identificazione delle drizze alla base dell’albero o nel pozzetto. È consigliabile dunque avere drizze di colore diverso.

 

Le fibre utilizzate

Cima poliestere

 

Polistere

La fibra più utilizzata nella fabbricazione dei cordami marini è il poliestere. Serve per le drizze, per le scotte e per le cime da ormeggio. La sua grande adattabilità alle condizioni marine e il suo allungamento moderato sono i principali vantaggi. Infatti, la fibra in poliestere ha la particolarità di asciugarsi rapidamente e di tollerare un’esposizione prolungata ai raggi UV.

Anche dopo un’immersione prolungata in acqua salata, il poliestere conserva la sua flessibilità.

Questo tipo di cima non galleggia.

 

 

Cima Dyneema

Dyneema

Il Dyneema è un polietilene ad alta densità, molto spesso usato per realizzare le drizze, le scotte e i cavi tessili. A lungo utilizzato esclusivamente in regata, lo troviamo oggi anche sulle barche da crociera. Per riconoscerlo è sufficiente bruciare un’estremità che si dilaterà emanando un odore di cera.
La sua estrema leggerezza, il suo basso coefficiente d’allungamento, la sua grande resistenza alla rottura ne fanno la fibra ideale per la creazione di cordami ad alta performance.
È sette volte più resistente dell’acciaio a parità di carico di rottura e, in caso di rottura accidentale, non si verifica l’effetto frusta.
Inoltre, il suo allungamento sotto sforzo è inferiore all’1%.
Rispetto al poliestere, il Dyneema permette di ridurre il diametro delle cime e dunque il peso della tua barca. Bisogna però fare attenzione a verificare la compatibilità dei self-tailing e degli strozzascotte in caso di riduzione del diametro.

 

Scegliere la cima giusta

Utilizzo Materiale Flessibilità Presa Allungamento (%)
Fastnet M-S 321 Drizza Poliestere +++ + 4
Fastnet Classic M-S 365 Drizza Poliestere +++ + 4
SoftBraid M-S 339 Drizza Poliestere ++ ++ 2
Dynacup M-S 346 Drizza Dyneema +++ ++ 1.3
Dynafyl M-S 342 Drizza Dyneema ++ ++ 1
Tresse Braidlight m-s 618 Drizza, scotta Dyneema +++ ++ 1
Clipper M-S 310 Scotta Poliestere ++ +++ 4
Clipper Racing M-S 323 Scotta Poliestere ++ +++ 4
Excel Dyneema M-S 358 Scotta Dyneema +++ ++ 0.5

Quale lunghezza scegliere?

Per determinare la giusta lunghezza di una drizza, la cosa migliore è misurare quelle di cui disponi attualmente – se ancora utilizzabili.
In caso contrario, puoi effettuare un calcolo in base alla lunghezza della tua barca:

  • Scotta:

Genoa = lunghezza della barca x 2
Spinnaker = lunghezza della barca x 2,5
Randa = lunghezza della barca x 2

  • Drizza:

Genoa = altezza dell’albero x 2,5
Spinnaker = altezza dell’albero x 2,5
Randa = altezza dell’albero x 2,5

 

Per approfondire l’argomento, leggi le guide Come scegliere le cime per l’ormeggio? e Le varie tipologie di cime”.

 

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